Lo studio della storia ci protegge dal monofisismo ecclesiologico, cioè da una concezione troppo angelica della Chiesa, di una Chiesa che non è reale perché non ha le sue macchie e le sue rughe. E la Chiesa, come la mamma, va amata così com’è, altrimenti non l’amiamo per niente, o amiamo solo un fantasma della nostra immaginazione. La storia della Chiesa ci aiuta a guardare la Chiesa reale per poter amare quella che esiste veramente e che ha imparato e continua ad imparare dai suoi errori e dalle sue cadute.
